La stanchezza è un comune denominatore di numerose situazioni che vanno individuate e contestualizzate chiaramente prima di ipotizzare qualsiasi tipo di trattamento. La stanchezza è la forma più comune e diffusa di disagio e, nella maggior parte dei casi, è dovuta a momenti di eccesso di lavoro o di attività fisica oppure a mancanza di un adeguato riposo inteso sia quantitativamente come deficit di ore di sonno sia qualitativamente per un mancato sonno ristoratore a causa di preoccupazioni personali o di malesseri fisico-ambientali associati. E’ ad esempio noto che in estate il sonno ha una qualità inferiore rispetto all’inverno a causa del caldo o per i rumori percepiti dovuti alle finestre aperte o per i fastidi dovuti alle sempre più numerose zanzare ormai assuefatte e resistenti anche ai più concentrati repellenti. Ovviamente questo è solo un esempio, ma le situazioni in cui la mancanza di sonno determina una conseguente stanchezza sono numerosissime e sostenute dalle motivazioni più disparate. 


Diversi tipi di stanchezza

In ogni caso, quando compare il sintomo “stanchezza”, occorre distinguere se questa sia causata da situazioni fisiologiche o possa essere associata a patologie vere e proprie che potrebbero essere più o meno gravi. L’analisi dei dati epidemiologici ci conforta poiché sono fisiologicamente più numerose le situazioni in cui la stanchezza è dovuta a problematiche legate allo stress e alle abitudini di vita frenetiche piuttosto che causata da patologie, tuttavia ciò non ci deve indurre, dopo circa due settimane dal primo avvertimento dei sintomi e in presenza di questi, ad evitare il confronto con il medico e il farmacista.


Quando è il caso di rivolgersi al medico

In particolare, il medico dovrebbe essere sempre consultato se insieme alla sensazione di stanchezza dovessero comparire stati confusionali, spossatezza vertigine, offuscamento della vista, problemi neurologici, aumento o perdita di peso apparentemente inspiegabili, depressione o altri sintomi severi che facciano scattare una situazione di allarme. Andranno valutate attentamente sopratutto i sintomi che compaiono per la prima volta che non sono mai stati accusati prima.